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Una scorpacciata di vitamine

Inserito da Carlo

 

prova 1_rosso modificatoDopo il successo dell’anno scorso, quest’anno non poteva mancare una nuova scorpacciata di vitamine per la comunicazione. Questo ciclo di seminari non ha l’ambizione di dotare le aziende delle tecniche e delle competenze necessarie per comunicare efficacemente. Piuttosto vuole mettere in circolo attenzioni e buone pratiche per la comunicazione dell’impresa, aspetto troppo spesso sottovalutato dalle aziende, sia per quanto riguarda gli investimenti, che per le potenzialità percepite.

Insomma, un antipasto, non un pasto completo.

L’anno scorso abbiamo cercato di stimolare l’appetito con un ricco menù a base di comunicazione online, social, visiva e scritta. Squadra che vince non si cambia, e quest’anno vengono riproposti gli stessi relatori, ma con una importante novità. Alle quattro vitamine se ne aggiunge una quinta:  la comunicazione video, tenuta da esperti di goNet e TurismoLive Web TV.

Anche quest’anno quindi mi occuperò delle arance. Pardon, della comunicazione Social.

Ve lo confesso, in buona parte riprenderò in mano le slide dell’anno scorso, ma vi assicuro che l’evoluzione nel mondo dei social network è così veloce che ci sarà qualche importante novità.

Volete un assaggio? Ecco le tendenze che sono nate o che si sono affermate in questo anno.

  1. Il social content è il primo obiettivo.
    Il contenuto è riconosciuto come la pietra angolare dell’investimento nei social media. Da quando Google ha inserito il pulsante “+1″ è diventato chiaro che i contenuti sociali sarebebro diventati in fretta una variabile determinante nell’indicizzazione dei contenuti e nella loro fruibilità attraverso i motori di ricerca. Social network, ricerche su web e produzione di contenuti sono sempre più intrecciati.
  2. I social network non sono un gioco.
    Le persone hanno iniziato a rendersi conto che, nonostante i social network siano fondamentalmente gratis, le risorse necessarie per giocare nel cortile dei social media sono considerevoli e deve diventare un gioco “da adulti”, ovvero costoso e programmato. La creazione di contenuti, la pubblicazione e la gestione delle interazioni sono attività costose in termini di tempo e richiedono competenze al di là di quelle che si possono trovare in stagisti che lavorano gratis.
  3. #hashtag.
    Aspettatevi di vedere ancora di più #questo simbolo. L’organizzazione dei contenuti per argomenti utilizzando gli hashtag sarà una delle funzionalità che, dopo Twitter, anche Facebook aggiungerà presto al suo social network, e che sicuramente influirà sulle strategie di indicizzazione e di ricerca di contenuti.
  4. La legge del più forte.
    Facebook continuerà a rafforzare la sua presa come dominante, grazie alla quantità di utenti (iscritti ed attivi), alle funzionalità legate alla pubblicità mobile e all’integrazione con applicazioni e altre piattaforme.
  5. La rete in tasca.
    In Italia ci sono 21 milioni di smartphone e oltre un milione di tablet. La nuova comunicazione si gioca sui contenuti che possono essere letti in mobilità, in ogni momento del giorno, in ufficio come sul divano. A questo proposito è stata rilevata una forte concentrazione di traffico dei tablet nelle fasce orarie di prime time (indicativamente tra le 19:00 e le 22:00) che evidenzia una tendenza all’utilizzo prevalentemente nel tempo libero. Lo sviluppo di veri e propri “navigatori da divano” (da non confondere con i couchsurfer. Tutt’altra roba).

Interessante, no?
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1 Commento

  • [...] fa ho passato un bellissimo pomeriggio, assieme ad una sala piena di persone interessate alla comunicazione sui Social Network. Nei giorni successivi all’evento ho ricevuto diverse telefonate, email e contatti sul mio [...]

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